Vai al contenuto
Carrello
0 elementi

Wissenszone

Solfato di antimonio(III) – Proprietà, applicazioni industriali e sicurezza

di Biolaboratorium 27 Oct 2025
Antimonsulfat(III) – Eigenschaften, industrielle Anwendungen und Sicherheit

L'antimonsolfato(III), noto anche come solfato di antimonio(III) o Sb2(SO4)3, è un importante composto inorganico con diverse applicazioni industriali. In questo post del blog esamineremo più da vicino le proprietà, gli usi e gli aspetti di sicurezza di questa sostanza.

Proprietà dell'antimonsolfato(III)

L'antimonsolfato(III) è una polvere cristallina bianca, solubile in acqua. Possiede una massa molare di 403,56 g/mol e una densità di 3,25 g/cm³. Il punto di fusione è di 730 °C, il punto di ebollizione di 850 °C.

Il composto è stabile in normali condizioni di stoccaggio, ma può decomporsi se riscaldato, rilasciando vapori tossici di biossido di zolfo e ossidi di antimonio. L'antimonsolfato(III) è un acido di Lewis e reagisce con le basi formando antimoniati.

Applicazioni industriali dell'antimonsolfato(III)

L'antimonsolfato(III) trova impiego in una serie di settori industriali:

Ritardanti di fiamma

Una delle applicazioni principali è l'uso come ritardante di fiamma in materie plastiche, tessuti e altri materiali. Il solfato di antimonio aumenta la resistenza al fuoco riducendo il rilascio di gas infiammabili durante il riscaldamento.

Industria ceramica e del vetro

Nella produzione di ceramica e vetro, il solfato di antimonio(III) funge da decolorante e opacizzante. Viene utilizzato per eliminare colorazioni indesiderate e migliorare le proprietà ottiche.

Pigmenti e coloranti

Il solfato di antimonio(III) viene utilizzato come materia prima per la produzione di pigmenti e coloranti inorganici, impiegati in vari prodotti come vernici, smalti e materie plastiche.

Catalizzatori

Nell'industria chimica, il solfato di antimonio(III) viene utilizzato come catalizzatore per determinate reazioni, come ad esempio l'ossidazione dell'etilene ad acetaldeide.

Applicazioni mediche

In medicina, il solfato di antimonio(III) era precedentemente utilizzato come farmaco per il trattamento di parassitosi come la leishmaniosi. Oggi, tuttavia, ha perso importanza a causa dello sviluppo di farmaci più efficaci e sicuri.

Aspetti di sicurezza del solfato di antimonio(III)

Sebbene il solfato di antimonio(III) sia utilizzato in molti settori industriali, è importante considerare gli aspetti di sicurezza. Il composto è classificato come nocivo per la salute e può causare danni se ingerito, inalato o a contatto con la pelle.

Rischi per la salute

Il solfato di antimonio(III) può causare irritazioni e infiammazioni se ingerito, inalato o a contatto con la pelle. L'esposizione a lungo termine può provocare danni al fegato, ai reni e al sistema cardiovascolare. Pertanto, è richiesta particolare cautela nella manipolazione di questa sostanza.

Misure di sicurezza

Durante la manipolazione del solfato di antimonio(III) sono necessarie adeguate misure di protezione come indossare indumenti protettivi, guanti e una maschera respiratoria. È importante anche una buona ventilazione dell'area di lavoro. Eventuali fuoriuscite devono essere raccolte immediatamente e smaltite correttamente.

Smaltimento

Il solfato di antimonio(III) deve essere trattato come rifiuto speciale e smaltito secondo le normative vigenti. Uno smaltimento improprio può causare danni ambientali.

Conclusione

Il solfato di antimonio(III) è un composto inorganico versatile con numerose applicazioni industriali. Tuttavia, la manipolazione di questa sostanza richiede particolari misure di sicurezza a causa dei suoi rischi per la salute. Rispettando le normative di protezione e una manipolazione adeguata, è possibile minimizzare il rischio per l'uomo e l'ambiente.

Articolo precedente
Prossimo articolo

Grazie per esserti iscritto!

Questa email è stata registrata!

Acquista il look

Scegli le opzioni

Modifica opzione
Notifica di nuovo disponibile
this is just a warning
Login
Carrello della spesa
0 elementi